top of page

MOLTO PIÙ DI UN SEMPLICE NEGOZIO

RISÒ 2026: dal sistema delle acque alla lolla, l'ingegneria racconta il territorio vercellese

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 10 ore fa

Gli interventi dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli offrono due punti di osservazione molto diversi sul riso: le infrastrutture che hanno costruito il territorio e la ricerca che prova a trasformare un residuo agricolo in una nuova risorsa.
Gli interventi dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli offrono due punti di osservazione molto diversi sul riso: le infrastrutture che hanno costruito il territorio e la ricerca che prova a trasformare un residuo agricolo in una nuova risorsa.

Il paesaggio risicolo vercellese: dietro la geometria delle risaie, una rete di acque e infrastrutture costruita e trasformata nel tempo. Foto: elaborazione da immagine ©Alamy
Il paesaggio risicolo vercellese: dietro la geometria delle risaie, una rete di acque e infrastrutture costruita e trasformata nel tempo. Foto: elaborazione da immagine ©Alamy

"Quando attraversiamo il Vercellese, vediamo le risaie."

Molto meno evidente è tutto ciò che ha permesso a quel paesaggio di formarsi: rogge, canali, opere di derivazione, bonifiche, regole per l'utilizzo delle acque. Un sistema costruito e modificato nel corso dei secoli, ancora oggi essenziale per l'agricoltura del territorio.

È uno degli aspetti che emergeranno dalla partecipazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli a RISÒ 2026 - Festival Internazionale del Riso, in programma a Vercelli dal 10 al 13 settembre.

L'Ordine propone due appuntamenti, il 12 e il 13 settembre.

Il primo guarda alla ricerca sui materiali e all'accumulo energetico. Il secondo torna alla storia delle acque e delle infrastrutture irrigue del Vercellese.

Due temi diversi che ci hanno incuriosito proprio perché permettono di osservare lo stesso territorio da prospettive poco abituali.


RISÒ 2026 · ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VERCELLI

Gli appuntamenti proposti dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli nell'ambito di RISÒ 2026, il 12 e 13 settembre a Vercelli. Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli.
Gli appuntamenti proposti dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli nell'ambito di RISÒ 2026, il 12 e 13 settembre a Vercelli. Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli.

La lolla: quando un residuo agricolo diventa materia di ricerca


La lolla, rivestimento esterno del chicco di riso. Da sottoprodotto della lavorazione risicola può diventare materia di partenza per la ricerca su nuovi materiali destinati ai sistemi di accumulo energetico. Foto: ©Dreamstime
La lolla, rivestimento esterno del chicco di riso. Da sottoprodotto della lavorazione risicola può diventare materia di partenza per la ricerca su nuovi materiali destinati ai sistemi di accumulo energetico. Foto: ©Dreamstime

Sabato 12 settembre, dalle 14 alle 15, l'incontro "Lolla di riso: da residuo agricolo a risorsa per sistemi di accumulo energetico" partirà da un elemento molto concreto.

La lolla è il rivestimento esterno del chicco e costituisce un sottoprodotto della lavorazione del riso.

Un gruppo di ricercatori di Sapienza Università di Roma, ENEA e Politecnico di Torino sta studiando la possibilità di trasformarla in materiali ad alto valore aggiunto destinati a batterie e supercondensatori.

Durante l'incontro saranno presentati in particolare due materiali: gli aerogel di carbonio, caratterizzati da elevata porosità, leggerezza e conducibilità, e i quantum dots di grafene, particelle di dimensioni nanometriche che possono favorire il trasferimento delle cariche elettriche nei dispositivi di accumulo.

A raccontare questa ricerca saranno la Prof.ssa Francesca Anna Scaramuzzo, del Dipartimento di Scienze di Base ed Applicate per l'Ingegneria della Sapienza Università di Roma, e la Dott.ssa Annalisa Aurora, del Laboratorio TERIN-DEC-ACEL di ENEA, Centro Ricerche Casaccia.

L'aspetto che ci interessa, dal punto di vista del territorio, è abbastanza semplice: qualcosa che nasce dalla produzione risicola e che può essere considerato un residuo diventa il punto di partenza di una ricerca rivolta alle tecnologie energetiche.

Non significa ancora attribuire alla lolla un nuovo destino industriale nel Vercellese. Significa però osservare una possibilità concreta di trasformazione della materia attraverso la ricerca.

Ed è già una storia interessante da raccontare.


riso → lolla → nuovi materiali → possibili applicazioni energetiche


ACQUA E INFRASTRUTTURE

Prima delle risaie, il sistema delle acque


L'acqua non è soltanto un elemento del paesaggio: la rete di canali e opere idrauliche costituisce l'infrastruttura che ha reso possibile lo sviluppo della risicoltura vercellese. Foto: ©Discovery Alto Piemonte    
L'acqua non è soltanto un elemento del paesaggio: la rete di canali e opere idrauliche costituisce l'infrastruttura che ha reso possibile lo sviluppo della risicoltura vercellese. Foto: ©Discovery Alto Piemonte    

Il secondo appuntamento, domenica 13 settembre dalle 18 alle 19, cambia completamente scala.

L'Arch. Diego Terruzzi, Direttore dell'Associazione d'Irrigazione Ovest Sesia, parlerà del ruolo dei consorzi irrigui piemontesi, delle sfide che devono affrontare e delle loro possibili evoluzioni.

A seguire, l'Ing. Gianni Brugo, iscritto all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli, ripercorrerà la storia del rapporto tra acqua e riso nel Vercellese.

Qui emerge un dato che cambia un po' il modo di guardare il paesaggio: la costruzione del sistema irriguo precede di secoli la diffusione della risicoltura.

Il percorso proposto parte dai Cistercensi di Lucedio e dalle antiche rogge derivate dal Sesia.

Passa attraverso le opere di bonifica e derivazione e arriva nella zona di Gattinara e Romagnano, dove il controllo delle acque fu anche oggetto di una lunga contesa tra domini sabaudi e milanesi.

Nel 1492 un lodo regolamentò i diritti sull'acqua. È un passaggio particolarmente interessante perché si colloca proprio alla vigilia delle prime testimonianze della coltivazione del riso nel Vercellese.

Il racconto proseguirà poi fino all'Ottocento, con il Canale Cavour, e agli interventi più recenti sulle rogge di Gattinara.

Non sarà una conferenza storica tradizionale. L'intervento è stato pensato come un'intervista dinamica, fino ad assumere quasi la forma di un "giallo storico".


acqua → opere irrigue → agricoltura → paesaggio


STORIA · DIRITTI SULL'ACQUA

1492


Nel 1492 un lodo regolamentò i diritti sull'acqua nel Vercellese. È un passaggio particolarmente interessante perché si colloca proprio alla vigilia delle prime testimonianze della coltivazione del riso nel territorio.

La zona di Gattinara e Romagnano fu al centro di una lunga contesa tra domini sabaudi e milanesi per il controllo delle acque. Il lodo segnò un momento di regolamentazione in un sistema di gestione idrica che aveva radici molto più antiche.

Il percorso storico proposto dall'Ing. Gianni Brugo parte dai Cistercensi di Lucedio e dalle antiche rogge derivate dal Sesia, passa attraverso le opere di bonifica e derivazione, e arriva fino all'Ottocento con il Canale Cavour e agli interventi più recenti sulle rogge di Gattinara.

L'intervento è stato pensato come un'intervista dinamica, fino ad assumere quasi la forma di un "giallo storico": non una conferenza tradizionale, ma un racconto che segue l'acqua attraverso i secoli per capire come si è formato il paesaggio che vediamo oggi.


Seguire l'acqua per capire il territorio


Lucedio e le terre d'acqua del Vercellese: la storia del territorio passa anche attraverso bonifiche, rogge, canali e gestione delle acque. Foto: ©Borgo Ramezzana
Lucedio e le terre d'acqua del Vercellese: la storia del territorio passa anche attraverso bonifiche, rogge, canali e gestione delle acque. Foto: ©Borgo Ramezzana

È probabilmente questo l'aspetto che più ci ha fatto venire voglia di raccontare questi appuntamenti su Borghi per Noi.

Quando visitiamo un territorio siamo portati a cercarne gli elementi più visibili: una chiesa, un castello, una piazza, una cascina, un paesaggio.

Nel Vercellese vale la pena provare anche a seguire l'acqua.

Una roggia o un canale possono sembrare elementi ordinari del paesaggio. Se però cominciamo a chiederci quando sono stati realizzati, da dove arriva l'acqua, quali territori attraversano e perché esistono proprio in quella posizione, la lettura cambia.

Dietro le risaie compare progressivamente una storia fatta di opere, competenze, decisioni, conflitti e accordi sull'uso di una risorsa.

Non è necessario trasformare tutto questo in una definizione astratta di "ingegneria territoriale".

Basta osservare i fatti.

Il sistema delle acque ha contribuito nel tempo a creare le condizioni per la risicoltura e continua ancora oggi a essere vitale per il territorio.


DUE SCALE TEMPORALI

Mettendo accanto gli appuntamenti del 12 e del 13 settembre emerge infine una relazione che, almeno per noi, merita attenzione.


UNA STORIA LUNGA SECOLI

UNA RICERCA CONTEMPORANEA

acqua

opere irrigue

agricoltura

paesaggio

riso

lolla

nuovi materiali

possibili applicazioni energetiche

Non sono due percorsi equivalenti e non avrebbe senso forzare il parallelo.

Il primo è una storia territoriale documentata attraverso secoli di trasformazioni. Il secondo è una ricerca scientifica che esplora nuove possibilità tecnologiche.

Ma entrambi invitano a guardare oltre ciò che appare in superficie.

Ed è proprio qui che ritroviamo uno dei motivi per cui è nato Borghi per Noi.


Guardare un luogo e provare a comprenderlo

Raccontare un territorio non significa soltanto mostrare ciò che è bello.

Significa incontrare le persone che lo conoscono, ascoltare chi ci lavora, ricostruire alcune delle trasformazioni che lo hanno attraversato e, quando possibile, capire quali nuove strade si stanno aprendo.

Gli interventi organizzati dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli a RISÒ permettono di farlo partendo dal riso, ma andando rapidamente oltre il prodotto.

Verso l'acqua che ne ha reso possibile la coltivazione.

Verso le infrastrutture costruite nel tempo per governarla.

Verso le persone e le istituzioni che continuano a gestirle.

E anche verso ricercatori che stanno studiando come un sottoprodotto della lavorazione del riso possa diventare materia per applicazioni completamente diverse.

Per Borghi per Noi è soprattutto questo il punto:


Visitare un territorio è importante. Provare a capire le relazioni che lo hanno costruito può renderne la scoperta ancora più interessante.

RISÒ 2026 | Gli appuntamenti dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli

Sabato 12 settembre 2026 | ore 14:00–15:00


"Lolla di riso: da residuo agricolo a risorsa per sistemi di accumulo energetico"

Prof.ssa Francesca Anna Scaramuzzo - Sapienza Università di Roma

Dott.ssa Annalisa Aurora - ENEA, Centro Ricerche Casaccia

Domenica 13 settembre 2026 | ore 18:00–19:00


"Il ruolo dei consorzi irrigui in Piemonte: sfide, evoluzioni e prospettive"

Arch. Diego Terruzzi - Direttore dell'Associazione d'Irrigazione Ovest Sesia


"Acqua, storia e riso: il sistema irriguo del Vercellese"

Ing. Gianni Brugo - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli

RISÒ - Festival Internazionale del Riso

Vercelli | 10–13 settembre 2026


Approfondimento Borghi per Noi - Mecobat Ingénierie - elaborato a partire dai contenuti degli interventi dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli a RISÒ 2026.


 
 
bottom of page